MOTO GUZZI V7 RACER GUARESCHI

Ritorna Guareschi e stupisce al Mugello con la V7 Racer

V7 Racer Guareschi

Sul circuito del Mugello Gianfranco Guareschi piazza la sua V7 Racer davanti a tutte le Triumph Thruxton della Roadster Cup – Coppa FMI 2011.

Milano 04/09/2011 – Gianfranco Guareschi, dominatore con la sua Moto Guzzi MGS01 nella Battle of Twins di Daytona nel biennio 2006 e 2007, continua a stupire gli appassionati per le sue imprese sportive in sella alle bicilindriche lariane.

Un nuovo esaltante episodio della carriera di questo seguitissimo binomio si è consumato lo scorso 28 agosto in occasione della terza prova della Roadster Cup – Coppa FIM 2011, svoltasi sul circuito del Mugello. Il trofeo, dedicato alle moto “nude”, unisce due classi distinte per potenza e raffreddamento del motore, rispettivamente fino a 110 CV e oltre 111cv, in pratica una potenza doppia rispetto a quella che può erogare lo “small block” da 750cc della piccola V7 Racer di Gianfranco Guareschi.

Fin dalle prove il pilota parmense ha recitato un remake in chiave motoristica di “Davide contro Golia” fermando il cronometro dopo 2’.16’’.256, quattordicesimo tempo in una griglia di partenza affollata da 26 bolidi come l’Aprilia Tuono V4 di Gelli, autore della pole position, oltre a MV Agusta Brutale, Triumph Speed Triple, Ducati Monster e Bimota Delirio.

Sul circuito del Mugello Gianfranco Guareschi piazza la sua V7 Racer davanti a tutte le Triumph Thruxton della Roadster Cup – Coppa FMI 2011. Milano 04/09/2011 – Gianfranco Guareschi, dominatore con la sua Moto Guzzi MGS01 nella Battle of Twins di Daytona nel biennio 2006 e 2007, continua a stupire gli appassionati per le sue imprese sportive in sella alle bicilindriche lariane. Un nuovo esaltante episodio della carriera di questo seguitissimo binomio si è consumato lo scorso 28 agosto in occasione della terza prova della Roadster Cup – Coppa FIM 2011, svoltasi sul circuito del Mugello.

Il trofeo, dedicato alle moto “nude”, unisce due classi distinte per potenza e raffreddamento del motore, rispettivamente fino a 110 CV e oltre 111cv, in pratica una potenza doppia rispetto a quella che può erogare lo “small block” da 750cc della piccola V7 Racer di Gianfranco Guareschi. Fin dalle prove il pilota parmense ha recitato un remake in chiave motoristica di “Davide contro Golia” fermando il cronometro dopo 2’.16’’.256, quattordicesimo tempo in una griglia di partenza affollata da 26 bolidi come l’Aprilia Tuono V4 di Gelli, autore della pole position, oltre a MV Agusta Brutale, Triumph Speed Triple, Ducati Monster e Bimota Delirio.

In gara Guareschi paga subito il gap di potenza della sua V7 Racer subendo, alla partenza, la maggiore accelerazione della Bimota Delirio di Cordioli e della Thruxton di Caprara, unica Triumph davanti alla Moto Guzzi che diventa così vittima designata dell’azione Guzzista.

La rincorsa di Guareschi dura otto giri quando, sfruttando con “mestiere” la leggerezza e agilità della sua V7 Racer, il parmense mette a segno una “rasoiata” alla Casanova Savelli e sopravanza l’ultima delle sette Triumph Thruxton schierate al Mugello.

Un risultato che vale una vittoria per la comunità Guzzista, sbalordita anche dalle prestazioni della V7 Racer che ha consentito a Guareschi di toccare agevolmente punte di velocità massima superiori a 200 km/h, arrivando fino a 206.1 Km/h registrati nel corso del secondo turno di prove cronometrate, a riprova della bontà della cura ricostituente somministrata alla piccola bicilindrica nella concessionaria Moto Guzzi della famiglia Guareschi.

Da rimarcare inoltre come, la vittoria della classifica generale sia rimasta all’interno del perimetro Piaggio: Gelli ha onorato la pole position staccando Antonioli, entrambe su Aprilia Tuono V4.

Articolo tratto dal sito Moto Guzzi www.motoguzzi.it